La nostra visione per Maiori

Vogliamo una Maiori che mette al centro il territorio, rafforza la comunità e governa le scelte con responsabilità, guardando oltre l’immediato e oltre il mandato elettorale.

Vogliamo una Maiori che:

  • riconosce il territorio come principale risorsa e governa il turismo come strumento al suo servizio;
  • difende il paesaggio, i terrazzamenti, i limoneti, il mare, i borghi e le tradizioni come beni comuni non negoziabili;
  • difende il mare come componente essenziale del paesaggio e del territorio;
  • rafforza la comunità e i servizi essenziali, a partire da scuola, sanità territoriale, welfare di prossimità;
  • governa il turismo senza esserne travolta, puntando su qualità, autenticità e sostenibilità;
  • tutela la residenza e il lavoro locale, rendendo possibile per i giovani restare e per i lavoratori essenziali vivere dignitosamente sul territorio;
  • valorizza la cultura come infrastruttura sociale e politica del territorio;
  • sceglie mobilità sostenibile, sicurezza stradale e tecnologie semplici per migliorare la vita quotidiana;
  • promuove agricoltura di prossimità, filiere corte, mercati contadini e alleanze con i Comuni vicini;
  • rende visibile una redistribuzione equa delle risorse e delle opportunità tra centro e frazioni, tra residenti e attività legate al turismo;
  • si riconosce parte di una Costiera che coopera e non si fa concorrenza distruttiva;
  • coopera con la Costiera nella prospettiva di una definitiva unità istituzionale.

Vogliamo una Maiori più giusta, più bella, più consapevole, più curata, capace di guardare al futuro senza perdere ciò che la rende unica.

Una visione che va oltre il mandato

Chi governa non può pensare solo alle prossime elezioni o, peggio, a “tirare a campare” aspettando occasioni e finanziamenti. Deve prendere decisioni che valgano per i nostri figli, non solo per il taglio di un nastro o per sperperare risorse pubbliche nell’ultimo anno di mandato.

È necessaria una visione di governo che guardi oltre il mandato elettorale per contribuire a costruire una nuova classe dirigente diffusa: giovane, competente e radicata.

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